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persone che condividono la casa e pranzano/cenano insieme

AFFITTO IN COABITAZIONE: COME FUNZIONA E PERCHÉ CONVIENE A PROPRIETARI E INQUILINI

Negli ultimi anni il modo di abitare sta cambiando. Sempre più persone vivono da sole, i percorsi di vita sono più flessibili e il costo della casa pesa sempre di più sulle proprie finanze.
In questo contesto si sta diffondendo una soluzione abitativa che molti conoscono ma che oggi assume un significato nuovo: la coabitazione. Più persone, senza alcun legame affettivo che le lega, condividono la stessa casa.
Sicuramente stai pensando alla classica casa condivisa tra studenti universitari, di cui forse hai fatto esperienza in prima persona, ma oggi la situazione è più complessa e variegata. Sempre più spesso a ricorrere a questa soluzione non sono solo gli studenti ma anche lavoratori, professionisti e persone che si trasferiscono temporaneamente per vari motivi.

Come PRIMAVERA CASA conosciamo la coabitazione da vicino e lo stiamo sperimentando insieme ai proprietari che si sono affidati a noi e che spesso scelgono questa opzione per i motivi che vedremo più avanti. Se hai un immobile chiuso, possiamo aiutarti a valutare se questa soluzione può fare per te. Scopri di più. 

 

Che cos’è la coabitazione

Con il termine coabitazione – in inglese cohousing – si indica una forma di abitare in cui più persone condividono la stessa abitazione. 
Ogni persona dispone di uno spazio privato, di solito una stanza, mentre alcuni ambienti della casa sono condivisi: cucina, soggiorno, bagno, lavanderia o spazi esterni.
L’idea alla base è: condividere alcune risorse e ridurre i costi.
Le prime esperienze di cohousing moderno nascono negli anni ’60 in Danimarca e nel tempo si sono diffuse in molti paesi europei. Oggi anche in Italia si stanno sviluppando diverse forme di abitare collaborativo, sia in ambito urbano sia in contesti più piccoli. Come vedremo più avanti, anche il contesto della Valbelluna è un terreno fertile per questo modello abitativo.

Perché la coabitazione sta diventando sempre più diffusa
Negli ultimi anni diversi fattori sociali ed economici hanno contribuito a far crescere l’interesse verso la condivisione della casa. 
Da un lato sono cambiate le strutture familiari: sempre più persone vivono da sole o attraversano fasi della vita in cui non hanno ancora una casa stabile. 
Dall’altro lato, il costo dell’abitare è aumentato e acquistare una casa è diventato più difficile, soprattutto per le nuove generazioni.
Una ricerca realizzata da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha evidenziato che il 41% dei giovani under 40 prenderebbe in considerazione forme di abitare collaborativo, come cohousing o condivisione degli spazi domestici. 

Insomma la condivisione della casa non sarebbe più vista come una soluzione temporanea, ma per qualcuno diventerebbe una possibilità concreta per organizzare in modo diverso la propria vita abitativa.

 

Chi sceglie oggi di vivere in coabitazione

Se un tempo la casa condivisa era quasi esclusivamente associata agli studenti universitari, oggi non è più così.
Le persone che scelgono la coabitazione appartengono generalmente a tre gruppi principali: studenti universitari fuori sede, lavoratori temporanei, giovani lavoratori single.

Vediamoli nel dettaglio.

 

Studenti universitari fuori sede

È la forma di coabitazione più tradizionale e più conosciuta. Gli studenti condividono un appartamento durante gli anni di studio per contenere i costi e vivere un’esperienza di socialità. In molte città universitarie italiane questa soluzione rappresenta ancora una parte importante del mercato degli affitti.

 

Lavoratori temporanei o trasfertisti

Sempre più persone si spostano per lavoro per periodi limitati. In questi casi affittare una stanza in una casa condivisa può essere una soluzione pratica, flessibile e meno costosa.

Tra queste figure rientrano, ad esempio:

  • insegnanti
  • operatori sanitari
  • lavoratori in trasferimento temporaneo
  • professionisti che lavorano lontano da casa per alcuni mesi o anni

Per chi si trasferisce temporaneamente, una stanza in un appartamento condiviso permette di avere una sistemazione immediata e meno impegnativa senza l’onere di dover gestire un intero appartamento.

 

Giovani lavoratori single 

Un altro gruppo in crescita è quello dei giovani lavoratori che vivono da soli.
Molti di loro hanno già sperimentato la condivisione della casa durante gli anni universitari e scelgono di continuare questa esperienza anche nella vita lavorativa.
In questo caso la coabitazione rappresenta un modo per ridurre i costi dell’affitto e delle spese domestiche, mantenendo comunque una certa autonomia.

Nel dettaglio, vediamo quali possono essere i vantaggi della coabitazione per chi vive in affitto



Contenimento dei costi

Il primo beneficio è economico: un notevole risparmio! Condividendo l’appartamento si dividono molte spese:

  • affitto
  • bollette
  • internet
  • spese domestiche

Questo permette spesso di sostenere costi più bassi rispetto all’affitto di un appartamento intero.

 

Maggiore flessibilità

Affittare una stanza può essere più semplice e flessibile rispetto alla gestione di un intero appartamento, soprattutto quando si tratta di soggiorni temporanei o trasferimenti di lavoro. 

 

Socialità e supporto reciproco

Condividere la casa significa anche avere occasioni di relazione e scambio con altre persone soprattutto se si arriva in un posto che non si conosce. La casa condivisa può rappresentare un primo importante punto di riferimento.

 

I vantaggi della coabitazione per i proprietari

Anche per i proprietari di casa la coabitazione può rappresentare un’opportunità interessante.

 

Una modalità per sperimentare la locazione

Innanzitutto, può essere una modalità graduale per avvicinarsi all’affitto. Affittare singole stanze consente infatti una gestione più dinamica dell’immobile e può risultare meno vincolante rispetto alla locazione dell’intera casa a una sola famiglia per lunghi periodi.
Può quindi essere una soluzione utile per chi desidera fare una prima esperienza di affitto, valutando nel tempo quale formula funziona meglio.

 

Valorizzare case grandi e poco utilizzate

In molte aree del territorio Bellunese sono presenti abitazioni costruite tra gli anni ’60 e ’70, spesso pensate per nuclei familiari più numerosi rispetto a quelli di oggi.
Con il passare del tempo queste case sono diventate più difficili da gestire per una sola persona o per una famiglia piccola: richiedono manutenzione, hanno spazi molto ampi e possono comportare costi di riscaldamento elevati.

La coabitazione può rappresentare una soluzione per dare nuova vita a queste abitazioni, permettendo a più persone di condividere gli spazi e rendendo la casa nuovamente abitata e utilizzata.

 

Una maggiore tranquillità nella gestione dell’affitto

Quando un appartamento è condiviso da più persone, alcune responsabilità – come il pagamento dell’affitto e delle spese – sono distribuite tra più inquilini.
Questo può rappresentare un elemento di maggiore tranquillità per il proprietario: se una casa è abitata da più persone, è meno probabile che vi siano  difficoltà nei pagamenti dell’affitto da parte di tutti gli inquilini contemporaneamente. Allo stesso tempo, la presenza di più coinquilini contribuisce spesso a mantenere la casa vissuta e curata, creando un contesto abitativo più dinamico.


Possibilità di una gestione più dinamica

La locazione di singole stanze può permettere una gestione più flessibile dell’immobile, adattandosi alle diverse esigenze abitative, soprattutto per quanto riguarda la durata.

 

Le possibili difficoltà della vita in condivisione

Naturalmente vivere in una casa condivisa richiede anche capacità di adattamento.
Tra le difficoltà più comuni possono esserci: la gestione degli spazi comuni, differenze negli stili di vita, l’organizzazione delle pulizie, il rispetto degli orari e della privacy.
Molti dei conflitti che nascono tra coinquilini non dipendono tanto dalla convivenza in sé, ma dal fatto che alcune regole non sono state chiarite fin dall’inizio.

 

L’importanza delle regole

Abbiamo già parlato dell’importanza del regolamento interno tra proprietari e inquilini che nella coabitazione dovrebbe integrarsi con le regole condivise tra inquilini per garantire una serena convivenza, soprattutto negli spazi comuni.
Solitamente si parla di: gestione delle spese comuni, organizzazione delle pulizie, utilizzo degli spazi condivisi, presenza di ospiti, il rispetto degli orari di silenzio.
Mettersi d’accordo fin da subito su questi temi evita incomprensioni facilmente risolvibili.

 

Un modo diverso di abitare la Valbelluna

La coabitazione non è una soluzione adatta a tutti, ma rappresenta sempre più spesso una risposta concreta ai cambiamenti della società, anche in Valbelluna.
Per gli inquilini può significare ridurre i costi e vivere in modo più flessibile. Per i proprietari può diventare un modo per valorizzare un immobile e rispondere a nuove esigenze abitative.

PRIMAVERA CASA facilita l’incontro tra chi ha una casa da affittare e chi cerca una soluzione abitativa, anche in condivisione. 
In alcune situazioni, organizzare una casa in coabitazione può sembrare complesso: bisogna trovare persone compatibili tra loro, gestire gli ingressi e le uscite degli inquilini e mantenere un equilibrio nella convivenza. PRIMAVERA CASA può facilitare questo processo. Nella coabitazione, accompagniamo i proprietari nella gestione dell’immobile, individuando gli inquilini che andranno a condividere la casa, cercando soluzioni compatibili in base a esigenze e modalità di vita. Ci occupiamo anche della rotazione degli inquilini, aiutando a trovare nuove persone quando una stanza si libera e contribuendo così a mantenere la casa abitata e utilizzata.

Ecco che la coabitazione diventa uno strumento concreto per rimettere in circolo case vuote e creare nuove opportunità di abitare nel territorio.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni e un aiuto concreto.